Disclaimers: I soggetti presenti in questa sezione sono di mia esclusiva proprietà, per tanto ne é possibile l'utilizzo previa autorizzazione dell'autrice.

Le fic sono in ordine cronologico, dalla più recente - in alto - alla più vecchia - sul fondo della pagina.

Titolo: Poisoned
Anno: 2008
Characters: Gloria
Other Characters: Nessuno
Rating: R
Genere: Drammatico, Angst, Triste, Introspettivo, Death Fic.
Pairing: Nessuno
Summary: Glu, glu, glu, Gloria, butta giù tutto e sali sul palco.
Avvertenze: Suicidio - c'é ma non si vede.
Dall'autrice: Drabble scritta per il concorso su Writers Arena [Doppia Drabble]. Il prompt che avevo scelto è stato Rosa Shocking - tanto per tenere fede al mio amore XD ?. Gloria è un transessuale. La vita le ha portato solo schifo. Et voilà.
Testo: Aveva ancora sulle labbra il sapore innocente della confusione sessuale di un povero liceale. Mangiata con avidità dalla sua bocca - marcata con impeto sulle spalle, sul collo, sui seni, sull'osso sporgente del suo bacino glabro - ora si apprestava ad imbastire il più meraviglioso dei suoi spettacoli.
Prendi il tuo vestito migliore, oggi è la tua festa.
L'abito rosa shocking contrastava col colore ambrato della sua pelle, così come il trucco, pesante sul volto mascolino.
Quel colore aveva fatto da sfondo a tutta la sua vita, un po' come la colonna sonora del suo film.
Arrivato ai titoli di coda.
"Smettila di fare la donna!", "Ti amo, sei fantastica.", "Puttana.", "Frocio!", "Mostro!", "Mia adorata..."

Sfiorò le guance ancora calde - la fatica di reggere un tocco giovane sul petto gonfio e su quel qualcosa che per natura non sarebbe dovuto essere tra le sue gambe.
Abbracciò con le mani la coppa piena di spumante, lasciando dolcemente scivolare una, due, tre caramelle rosa, tonde come ciliegie, soffici come fragole.
Glu, glu, glu, Gloria, butta giù tutto e sali sul palco.
Tra le sue dita lunghe, una stilografica.
Poche linee tracciate su un volantino e poi via, in scena.
Addio.


*^*

Titolo: I racconti dell'aeroporto
Anno: 2008
Characters: Vari
Other Characters: Vari
Rating: Pg-13
Genere: Commedia, Angst, Fluffy, Romantico, Sentimentale.
Pairing: Vari
Summary: Milkshake è il mio biglietto verso le nuvole.
E forse è un po’ anche per questo che il luogo dove scrivo non è la mia casa.
Ironicamente, c’è un rumore che mi rilassa più del vociare stridulo di mia madre, o delle imprecazioni verso la ventola di raffreddamento dentro il case del desktop di mio fratello.
Ed è la voce di una stazione aeronautica.
Avvertenze: Racconta, Shounen Ai, Shoujo Ai.
Dall'autrice: Premetto che il titolo è provvisorio, ma al momento è quello che più gli si addice. Se ci saranno mutamenti, sarò ben lieta di comunicarveli.*ride*
Questa storia, questo racconto, questo ammasso di storie e racconti è stato partorito con affetto qualche settimana fa, con lo sguardo proiettato oltre un sito di fanfiction. E' una cosa insolita per me scrivere original, solitamente le mollo a metà strada, lo ammetto. Ma con questa non dovreste avere problemi. La storia si compone orientativamente di prologo, dieci tracce e un epilogo, trattanti diverse situazioni di vita reale. Il rating è giallo per la presenza di tematiche omosessuali e altre di altro genere, linguaggio forse non proprio fine - ancora questo non lo so XD - e chi più ne ha più ne metta. Le storie avranno una part-due particolarità che spero noterete alla fine dell'operetta.<3 Chi mi conosce più o meno sa già cosa si aspetterà, chi non mi conosce beh... Spero di essere di vostro gradimento.*inchino*
[ Prologo - Track #1]

*^*

Titolo: Solo una storiella
Anno: 2001?
Characters: Ignoto XD
Other Characters: Nessuno
Rating: G
Genere:
Summary: Erano lacrime che da giorni sgorgavano dai suoi occhi, e scivolavan sulle gote rosse, segno che anche per un bambino come lui, abituato a vedere il lato positivo di ogni cosa, a sorridere semopre,la fame e la sofferenza erano troppo forti ormai da sopportare, mostri dei suoi incubi che ora avevano una consistenza.
Avvertenze: Flashfic.
Dall'autrice: Sono quasi sicura di averla scritta in un'occasione particolare, ma avendola trovata per caso dopo tempo su Ciao.it, beh, ormai me ne sono dimenticata XD <3 Leggete e basta ecco.;_;
Testo: Erano lacrime che da giorni sgorgavano dai suoi occhi, e scivolavan sulle gote rosse, segno che anche per un bambino come lui, abituato a vedere il lato positivo di ogni cosa, a sorridere semopre,la fame e la sofferenza erano troppo forti ormai da sopportare, mostri dei suoi incubi che ora avevano una consistenza. Ripetutamente percosso dai bulletti delle zone può ricche della città sempre con qualche livido, in qualche parte del corpo. E mai difeso dai suoi parenti, dai suoi amici..
Solo.
Di Troppe cose si stava rapidamente rendendo conto. E pensare che il futuro che lo aspettava non era migliore dell'attuale presente.
Sfiorò la terra umida, lercia, con le dita tozze, cominciando a pensare cose inaudite per il cervello di un bambino di appena 9 anni.
Non essere mai nati, sparire per sempre.
Voleva essere felice come tutti gli altri bambini, e invece doveva soffrire, vivere una vita segnata dai dolori più grandi.
Si asciugò le lacrime, sporcandosi il viso con quella terra appena toccata.
I suoi occhi caddero su un fiore.
Bianco come la neve, quasi pareva brillasse di luce propria.
Ecco.
Gli sarebbe piaciuto essere un fiore.
Una vita breve, vero, ma vissuta in tutta serenità.
Brillare di luce propria.
Tradotto nel linguaggio umano sarebbe potuto diventare essere felici?
Si ranicchiò, avvicinando le ginocchia a se e, dopo aver buttato un ultimo sguardo a quella piccola meraviglia, chiuse gli occhi, alla ricerca di un mondo migliore

*^*


Titolo: No titolo x_x
Anno: 2004
Characters: Nessuno
Rating: Pg
Genere: Drammatico, Angst, Triste
Avvertenze: Nessuna
Dall'autrice: Questa l'avevo scritta per la tragedia che aveva coinvolto Beslan, in Ossezia nel settembre del 2004, in una strage di bambini.
Testo: Occhi grandi, innocenti, osservavano con orrore ciò che stava accadendo attorno a loro.
Sangue, morte, detriti.
Non era uno spettacolo adatto agli occhi di un bambino, quello.
Il silenzio era rotto soltanto da voci su voci, urla di terrore, ordini impartiti da persone senza pietà.
Un fiore.
Qualcosa di bello in quello scenario da film apocalittico.
Si avvicinò, in silenzio, ignorando i continui richiami di quegli sconosciuti, che per lui non rappresentavano nulla.
Si inchinò davanti a quella piccola meraviglia naturale, sorridendo.
Si chiese quanto avrebbe potuto resistere qualcosa di così delicato in un contesto così devastante.
Carezzò con un dito un petalo bianco, macchiandolo di un rosso che mai sarebbe andato via e sorrise.
Sperava che quel fiore vivesse in eterno.
Si sollevò da terra, strattonato via da un braccio possente, ma fino all'ultimo momento non staccò lo sguardo da quella natura ancora viva.
Viva e macchiata di un peccato troppo grave.
Continuò a sorridere.
Sperando che quella purezza rimanesse intatta e viva per sempre.
Per ardere poi in un fuoco di pace che non si sarebbe mai spento.

*^*

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